Diario di un condannato a morte è un libro di Alessandro Piana, in collaborazione con Lisa Van Poyck per il contenuto delle lettere originali di William. Il libro è il risultato di un lungo lavoro di traduzione, adattamento, sistemazione dei contenuti e invenzione di alcune lettere mai scritte da William, con lo scopo di ottenere un resoconto più completo della vita nel braccio della morte senza snaturare, allo stesso tempo, la storia di William.

Alessandro Piana nasce nei dintorni di Milano nel 1989. Alla passione per la scrittura unisce quella per la programmazione, i viaggi e lo sport. Nel corso degli anni (e dei viaggi) ha sempre prodotto diari di viaggio, l’ultimo dei quali, intitolato Verso Santiago e oltre, è disponibile per il download gratuito sul suo sito. Nel tempo libero, gestisce l’account di un fantomatico “Giacomo Leopardi” su Twitter, con più di 12500 follower. Lo trovate su Facebook, Twitter, Medium e Instagram, o per e-mail.

William Van Poyck nasce il 18 settembre 1954 a Miami (Florida). Nel gennaio del 1972, all’età di 17 anni, William viene condannato all’ergastolo per una rapina a mano armata in cui nessuno è rimasto ferito. Il 24 giugno 1987, durante il trasporto di un prigioniero chiamato James O’Brien, Van Poyck e un complice, Frank Valdez, aggrediscono le due guardie all’interno del furgone, assalendole e sparando 3 colpi contro una di loro, Fred Griffis, che muore all’istante. Nel 1988 William Van Poyck viene condannato a morte per l’omicidio di Fred Griffis. Il 12 giugno 2013 William viene ucciso dallo Stato della Florida con un’iniezione letale.

Lisa Van Poyck è la sorella di William, ed è la destinataria delle lettere. Attualmente risiede in California.

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